FREE FALL JAZZ

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Abbiamo il piacere di ospitare nella nostra rubrica il pianista Dino Massa. Sarà interessante chiacchierare con lui poiché di recente ha sfornato un disco edito dalla norvegese Losen Records. La mia impressione personale è quella di un lavoro molto complesso, come un grande affresco, ma non ostico all’ascolto. (Continua a leggere)

Con un annuncio a sorpresa, Christian Scott è pronto a tornare col suo nuovo album ‘Ruler Rebel’ il prossimo 31 marzo, probabilmente ancora su Ropeadope. L’album dovrebbe essere il primo di una trilogia, la ‘Centennial Trilogy’, che ha l’obiettivo di fotografare il presente e allo stesso tempo mettere in luce quanto poco sia cambiato da un passato che si sperava, appunto, passato cent’anni fa. (Continua a leggere)

Si affaccia sul mercato, anche se nata più di 5 anni fa, questa etichetta slovena, la Klopotec dell’amico Iztok Zupan. Iztok, oltre ad essere un ottimo fotografo conosciuto, è noto soprattutto per il suo lavoro di ingegnere del suono. Infatti quasi tutte le uscite sono cd registrati dal vivo proprio da Iztok. (Continua a leggere)

‘Il Sogno di una Cosa’, è l’incisione di un concerto, chiaro l’omaggio a Pasolini, tenutosi il 24 Luglio 2015 a Villaorba di Basiliano (UD), nell’ambito della rassegna “Musica in Villa”. Il live è stato registrato e mixato da Nico Odorico, mentre l’editing e il master sono opera di Bruno Cesselli. Il CD , realizzato grazie al sostegno del “Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli”, è pubblicato dalla Caligola Records. Javier Girotto, Massimo De Mattia, Bruno Cesselli e Zlatko Kaučič ci propongono sette brani inediti che ben sintetizzano l’incontro delle quattro personalità musicali. Un jazz contemporaneo, contaminato e ben interpretato. (Continua a leggere)

Periodo dell’anno molto ricco di uscite, l’autunno. Oltre a Mary Halvorson, di cui vi abbiamo già parlato poco tempo fa, dobbiamo segnalare pure l’arrivo di James Brandon Lewis, Jonathan Finlayson e del supergruppo Aziza. (Continua a leggere)

Per il prossimo album, intitolato ‘Tipico’, Miguel Zenon vuole fare tutto da sé, senza alcun supporto da case discografiche e compagnia. (Continua a leggere)

E’ uscito, per l’etichetta Parco della Musica Records, ‘Borderlands’: CD firmato dal pianista William Tatge. Il suo trio, con cui aveva registrato il demo Move (Dan Kinzelman al sax tenore e Francesco Ponticelli al contrabbasso), diventa per l’occasione un quartetto, con l’aggiunta di Stefano Tamborrino alla batteria. Subito si coglie la natura sperimentale dell’opera, emerge la volontà di creare un sound notturno, a tratti oscuro, molto intimo. La maggior parte degli sviluppi motivici, siano essi temi scritti o assoli, è caratterizzata da un efficace e equilibrato rapporto tra note lunghe e silenzi. La sezione ritmica è molto espressiva, sia contrabbasso che batteria mantengono attraverso suoni e dialoghi atmosfere poetiche e ambienti sonori onirici; ottimi i momenti estemporanei. Il pianoforte evita virtuosismi di ogni genere, utilizzando ora ostinati e arpeggi, ora appoggi e clusters. Anche negli assoli, William Tatge rifiuta melodie e fraseggi riducendo al minimo note e accordi. Magnifico il sax di Dan Kinzelman: intenso, molto espressivo e avanzato. (Continua a leggere)

Uscirà il prossimo sette ottobre ‘#knowingishalfthebattle’ (sì, così, con l’hashtag), nuovo album dell’instancabile Orrin Evans, ovviamente su Smoke Sessions. La formazione, lo si legge qui sopra, comprende nomi rinomati come Kevin Eubanks (trombone), Kurt Rosenwinkle (chitarra), Luques Curtis (basso) e Mark Whitfield Jr. (batteria), più gli ospiti Caleb Curtis (sax) e M’balia Singley (voce). (Continua a leggere)

“Siciliana” è il nuovo album di Andrea Pozza pubblicato a gennaio 2016 per l’etichetta l’inglese Trio Records e realizzato in trio con Andy Cleyndert al contrabbasso e Mark Taylor alla batteria, due tra i più importanti e quotati musicisti della scena jazzistica inglese ed americana. (Continua a leggere)

Ali Jackson è noto innanzitutto per essere il batterista di Wynton Marsalis da oltre dieci anni, nel quintetto come nell’orchestra. Come tutti i musicisti scoperti da Marsalis, si tratta di un grande talento, con uno stile caratterizzato dal sapiente uso di poliritmi e colori che rendono le parti di batteria quasi melodiche, per non dire cantabili. ‘Amalgamations’ è la prima sortita da leader di Jackson, all’insegna della completa libertà. Qualcuno potrebbe pensare, malignamente, ad una parata di assoli su una serie di chorus e tanti saluti. Il pericolo è scongiurato, però, sia per i nomi presenti (oltre a Marsalis, ci sono assi come Aaron Goldberg, Carlos Henriquez, JD Allen, Jonathan Baptiste, Omer Avital e altri ancora), sia per un repertorio estremamente vario, intrepretato di volta in volta da singolari raggruppamenti di strumentisti. (Continua a leggere)