FREE FALL JAZZ

Il cammino di Orrin Evans, talentuoso e prolifico, prosegue anno dopo anno con un’agenda fittissima di concerti ed incisioni, da sideman come da leader. Si tratta ormai di un musicista ben affermato sul piano internazionale, che da anni persegue la via della riaffermazione e del rinnovamento del piano jazz, quello di scuola più che mai nera – non a caso parliamo di uno dei primi sostenitori e teorici della contestata BAM, che comunque trova una delle sue più lucide articolazioni proprio nell’opera di Evans. ‘#knowingishalfthebattle’, scritto così, proprio come un hashtag, è il logico successore del precedente ‘The Evolution Of Oneself’ e vede alla base il trio piano, basso (Lucques Curtis) e batteria (Mark Whitfield jr) a cui si uniscono diversi ospiti a seconda delle necessità. Da questo punto di vista, spiccano in particolar modo i due chitarristi, Kurt Rosenwinkel e Kevin Eubanks. Il primo dona umori quasi country e folk ai brani e altera l’equilibrio sonoro, colorando di americana le labirintiche evoluzioni del gruppo; il secondo, da par suo, accentua la componente soul. Altrove si fa largo il sax, bluesy e graffiante, della nuova scoperta Caleb Curtis e, in due brani, la potentissima ugola di M’Balia Singley, alle prese con una singolare versione di ‘Kooks’ (David Bowie) e una sentita ‘That’s All’. Come al solito è il groove che fa da baricentro alla ricerca di Evans, il collante di tutte le diverse sfumature ed influenze che si fanno largo nelle complesse evoluzioni dei brani. Ricco di sorprese, ispirato, coinvolgente ed accessibile, ‘#knowingishalfthebattle’ è sia un passo avanti sia una conferma della statura di Orrin Evans, più che degno ormai di finire sulle copertine delle riviste di settore. Ah già, ma chi lo conosce, in Italia?
(Negrodeath)

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