FREE FALL JAZZ

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“Sile Jazz” è una rassegna di concerti nata nel 2012 e oramai conosciuta nella Marca Trevigiana, organizzata dall’etichetta trevigiana nusica.org, con direzione artistica del bassista Alessandro Fedrigo e del sassofonista Nicola Fazzini, con la collaborazione dello studio_15 design di Preganziol (TV) e della Scuola di musica “Thelonious Monk” di Mira (VE). Vede il sostegno dei Comuni aderenti, di Parco del Sile, Provincia di Treviso, Regione Veneto nonché la partecipazione di alcuni sponsor privati: Galliano Caffè, TREVISOSTAMPA, Perlage, B&B il Bruscandolo, Avis Morgano, Pànchic, Sparkasse Cassa di Risparmio, BW PREMIER BHR Treviso Hotel, Gioja Lounge Bar e Osteria DiVino. (Continua a leggere)

Prima di parlare del disco, mi vorrei soffermare sull’idea di base di questa etichetta. Riprendendo dal sito di nusica.org, la filosofia “…non è quella di ‘vendere’ la musica ma diffonderla e fornire gli strumenti per la comprensione del lavoro dell’artista. Per questo per ogni cd pubblicato per nusica.org saranno inoltre presenti le partiture di ogni composizione e le analisi delle composizioni a cura dell’autore stesso, corredati da altri contributi multimediali come interviste o video. Per chi lo desidera il cd fisico sarà comunque acquistabile sul sito contattando direttamente un responsabile del progetto musicale. Se chi scarica la musica o le partiture è interessato a sostenere l’attività di ricerca e documentazione di nusica.org potrà effettuare una donazione attraverso lo strumento di Paypal in via digitale”.  Esiste un’analogia con la nuova politica di Beppe Grillo, politica liquida: non me voglia Alessandro Fedrigo, ideatore di Nusica.org, ma direi di si! L’operazione è anche ecologista (limitare la troppa movimentazione delle merci purtroppo su strada), ma anche provocatoria. In un periodo in cui la vendita dei dischi si effettua praticamente ai concerti, proposte del genere sono più che interessanti, ma come contrappasso deve esserci la possibilità di suonare dal vivo, altrimenti è un controsenso per chi il musicista lo fa per mestiere… o almeno tenta di farlo. (Continua a leggere)