FREE FALL JAZZ

Motown's Articles

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Se qualcuno ha dei dubbi sul fatto che il jazz debba essere considerato una musica che, per quanto sofisticata, faccia parte o meno dell’ampio bacino delle musiche popolari, non solo afro-americane, potrebbe scioglierli ascoltando questo pregevole lavoro di Geri Allen, uscito nel 2013 e tra i suoi migliori. Non si sa se per pregiudizio, ignoranza, o per visione artistica di base impropriamente estrapolata dalla concezione europea in materia, il jazz in Italia è vissuto invece dai più come qualcosa di separato e di separabile dal resto: una musica colta pensata per il gradimento di una élite esclusiva di intenditori molto “cool”, la sola in grado di comprenderlo al grido di: “Meno siamo meglio è”. Negli ultimi tempi si è poi assistito a reiterati tentativi di revisionismo storico, più o meno “colti”, ma per lo più vani, secondo i quali il jazz avrebbe in realtà paternità e radici storiche fuori dal territorio americano e ben oltre l’etnia afro-americana, in barba alla natura costituente di certi complessi processi linguistici formativi che lo hanno progressivamente generato. (Continua a leggere)

L’opera del DJ Amir Abdullah è encomiabile: da vero appassionato si è assicurato i diritti sul catalogo della Strata Records, label di culto fondata negli anni ’70 a Detroit da Kenny Cox e durata solo una manciata dischi, riesumando il marchio e ristampandone il materiale. Materiale su cui peraltro si è fantasticato per anni: molti dischi pubblicizzati come “in uscita” sul retro di quelle copertine in realtà poi non hanno fatto in tempo ad arrivare nei negozi, e il bello è che Abdullah, grazie alla disponibilissima vedova di Cox, è in possesso anche dei master inediti, che pure saranno oggetto di riesumazione.

Primo tra di essi è ‘Mirror Mirror’ dell’altosassofonista Sam Sanders, uno che a livello locale era una piccola istituzione, con migliaia di concerti macinati sui palchi della “motor city”, esperienze al fianco di leggende come Sonny Stitt, Rashaan Roland Kirk e Milt Jackson, ma anche session man con Stevie Wonder. (Continua a leggere)