FREE FALL JAZZ

George Burton's Articles

Dispiace dover ripetere sempre le stesse cose, ma dispiace ancora di più notare come dagli Stati Uniti continuino ad uscire fior di giovani musicisti di talento, pressoché ignorati da una critica più propensa a celebrare il passato o in spasmodica attesa di un messia, possibilmente d’inaudita avanguardia. Chi ha pazienza e voglia di cercare, seguendo i musicisti stessi sui social network, non mancherà di imbattersi in sorprese gradite. Fra queste, come avrete già inteso, figura pure il trentenne George Burton, pianista newyorkese che debutta sulla Inner Circle Music di Greg Osby dopo una lunga gavetta e una serie articolata di esperienze, jazz e non solo. Come tanti suoi coetanei, Burton mette a frutto tutte le proprie esperienze in un affresco completo ed estremamente maturo, costruito attorno alla duttile sezione ritmica (completata dal bassista Noah Jackson e dal batterista Wayne Smith), una dozzina di grandi composizioni e una cast nutrito di ospiti. (Continua a leggere)

Il giovane sassofonista Darryl Yokley è uno dei tantissimi musicisti americani che sgomitano per un posto al sole. Accompagnato da musicisti eccellenti come Duane Eubanks (tromba), Luques Curtis (basso), George Burton (piano) e Wayne Smith (batteria), Yokley ci conduce attraverso un programma vario e articolato, in linea con le produzioni dei suoi mentori Orrin Evans e Tim Warfield. Come spesso succede in dischi del genere, una band rodata e delle buone composizioni sono in grado di fare la differenza. ‘The Void’, in questo senso, non si fa mancare proprio niente: ottimi temi, varietà di suoni e atmosfere, una sezione ritmica dalla grande energia in cui si fa valere il poderoso Curtis, ma pure l’astro nascente del piano, Burton, che fa leva su una grande indipendenza fra le mani e un’approfondito studio sul lavoro di McCoy Tyner e Cedar Walton. (Continua a leggere)

George Burton è un giovane pianista americano con un buon curriculum da sideman (Wallace Rooney, Jack Walrath e Odean Pope fra i tanti) e un album da leader di prossima uscita. Attualmente, Burton si divide fra due quintetti, uno più mainstream e uno più vicino allo stile di Christian Scott; entrambi sembrano molto interessanti. Noi vi proponiamo un sostanzioso estratto dal vivo del primo, colto fra le accoglienti pareti dello Smalls, con una frontline da urlo composta da Terrell Stafford e Tim Warfield.