FREE FALL JAZZ

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Molti anni fa, a New York, trovai nel menu di un ristorante una pagina dedicata al soul food. Naturalmente non sapevo cosa fosse, ma sulla carta quei piatti sembravano davvero appetitosi, così mi feci portare quel fantastico piatto di pigs feet che ricordo con piacere ancora oggi. Il soul food, l’avevo appena scoperto, era la buonissima cucina dei neri americani. Anni dopo, addentrandomi nel mondo del jazz, trovai molti riferimenti al soul food – nei titoli dei brani, nelle interviste, nelle biografie dei musicisti stessi. Non mi sembra, comunque, di aver mai letto di festival americani chiamati Pigs Feet & Jazz Fest, o che so, di Fathead Newman ad un eventuale Tortillas & Jazz di Austin (TX). Voglio dire, il jazz in America è cosa locale che si dà per scontata, il soul food pure, non c’è alcun bisogno di accoppiarli in rassegne. Al limite ti mangi il soul food o le enchillada al club, fine. Perché adesso sproloquiare sulla scoperta dell’acqua calda, direte voi. E’ che l’esimio collega Nico Toscani mi ha appena informato che la rassegna ‘Culatello & Jazz’ segna l’unione fra Parma e Piacenza, feat. i Vini del Poggiarello e, tempo permettendo, Eddie Enderson (sic) e Azar Lawrence che si esibiranno con “A Tribute To Lee Morgan”. E non mi sto inventando un cazzo. Il culatello è buono, nessuno ha niente contro. (Continua a leggere)