FREE FALL JAZZ

Barry Altschul's Articles

Una breve panoramica sulla carriera di Barry Altschul l’abbiamo offerta in un recente articolo su Sam Rivers, ma non è mai troppo tardi per render cronaca del suo recente ritorno da leader, risalente ormai a qualche mese fa, che ci ha regalato una delle uscite migliori dell’anno. A tener compagnia al batterista troviamo due amici dalla presenza fin troppo  ingombrante per limitarsi al ruolo di comprimari: il bassista Joe Fonda, che sia con l’archetto che col pizzicato si cala alla perfezione nei panni di Dave Holland, e il tenorista Jon Irabagon dei divertentissimi Mostly Other People Do The Killing, che in questa sede, oltre a portare in dote il suo tipico approccio senza fronzoli e ricco d’humour, sfoggia una versatilità altrove emersa solo a tratti.

Parlando di questo disco Altschul ha usato l’espressione “from ragtime to no time” (Continua a leggere)

Quella di Barry Altschul e Dave Holland è una sezione ritmica straordinaria, di certo in grado di competere ad armi pari con tante coppie più “famose”. Oggi forse è meno celebrata del dovuto: aver legato il proprio nome soprattutto a formazioni di impostazione free jazz si è rivelato un grosso equivoco, a ben vedere. Altschul e Holland restano troppo grandi per poter essere incasellati in una sola nicchia, e infatti a cavallo tra ’60 e ‘70 sia in compagnia di Paul Bley (solo il batterista) che di Braxton o Corea (nel breve periodo in cui quest’ultimo formò i Circle, formazione con cui tentò di esplorare territori più o meno avanguardistici prima della ben più nota svolta fusion) hanno comunque dimostrato una versatilità che lasciava trasparire una conoscenza del panorama jazzistico a 360 gradi. (Continua a leggere)