FREE FALL JAZZ

‘Shibui’ è la nuova, erculea fatica del contrabbassista Enrico Fazio alla guida di un ottetto davvero interessante. Sono molte le influenze riscontrabili qui dentro: le formazioni allargate di Charles Mingus e Gil Evans, i dischi Blue Note di Grachan Moncur e Sam Rivers, il jazz filtrato attraverso le lenti di Henry Cow, Colosseum e pure Frank Zappa (in particolare di ‘The Grand Wazoo’ e ‘Roxy And Elsewhere’). Aggiungono ulteriori spezie musica da banda e folk di sapore mediterraneo (forse). Il violino di Luca Campioni, usato in maniera non certo ortodossa, rimanda ai King Crimson come all’esperienza di Jean Luc Ponty, mentre la parte bassa dello spettro viene arricchita e movimentata dall’interazione fra contrabbasso e varie combinazioni di sax baritono, tuba e clarone. L’assenza di pianoforte rende l’insieme più arioso. Chiaramente, con tutto questo bagaglio stilistico e otto musicisti sarebbe stato facile fare un bel guazzabuglio senza senso. Fazio però sa dove vuole arrivare e orchestra un sound davvero avvincente, dove l’ottetto spesso si configura in gruppi più piccoli che procedono in parallelo e le parti collettive, mai caotiche, sono in dialogo equilibrato e paritario con le sortite dei solisti.

Album interessante e consigliato a tutti, una delle migliori uscite dello scorso anno. A riprova del fatto che non esistono solo il giezzetto da enoteca e le scureggione d’avanguardia.
(Negrodeath)

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