FREE FALL JAZZ

Il pianista Manuel Valera è uno dei molti cubani espatriati a New York nel segno della musica e, ovviamente, del jazz. Assieme al bravissimo sassofonista Yosvany Terry, al batterista Ludwig Afonso e al percussionista Mauricio Herrera ha dato vita al gruppo New Cuban Express, dedito ad un jazz di forte connotazione latina e aperto ad una serie di amici e collaboratori della scena americana. Si può dire che ritmo e melodia siano gli aspetti che più stanno a cuore a Valera: i suoi temi sono estremamente orecchiabili e il suo pianoforte ne esalta gli aspetti melodici con una sonorità limpida, mentre a livello ritmico sono gli elementi afro-cubani a farla da padrone, opportunamente “jazzati” come ci si può facilmente aspettare. Il New Cuban Express suona come un’estensione di Valera e ne amplifica la visione, con il giust equilibrio d”insieme e tanta fantasia solista: eccezionale, da questo punto di vista, il sassofono di Terry, protagonista della frontline con assolo energici, ricchi di deviazioni improvvise e sortite nei registri più impervi, ben affiancato dalla tromba liquida di Alex Sipiagin. Piano e chitarra (Tom Guarna) colorano la trama armonica, mossa di continuo da una sezione ritmica (contrabbasso, batteria, percussioni) molto elastica e dinamica. L’album, nel suo complesso, è quindi un buon esempio di jazz dalle influenze latine, con un occhio di riguardo per sonorità ariose e un attento sviluppo melodico; eccessiva, però, la lunghezza, visto che la seconda metà dell’album non ha la stessa forza espressiva della prima e ‘In Motion’ finisce così per perdere intensità.
(Negrodeath)

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